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Udinese coriacea: non molla e si salva anche quest’anno

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L’Udinese ce l’ha fatta ancora! Nonostante la stagione travagliata e le tante difficoltà affrontate la squadra friulana è riuscita a raggiungere la salvezza, anche grazie al cambio in panchina che ha riportato il croato Igor Tudor a guidare Lasagna e compagni.

Udinese salva nonostante i tanti problemi

Certo, i tempi d’oro del calcio ad Udine sono sicuramente lontani. Non ci sono più i Bierhoff o i Di Natale a trascinare i friulani verso l’Europa. Né si riesce più a fare plusvalenze da capogiro con i calciatori scovati dagli osservatori in tutto il mondo, come accaduto anche nel recente passato con i vari Asamoah, Pereyra, Cuadrado, Muriel, Isla e tanti altri. Ma ancora una volta, anche se a fatica, la squadra di Tudor è riuscita a mantenere quella categoria che è la casa dei friulani ormai dal lontanissimo 1994-95.

Rodrigo de Paul con la maglia dell' Udinese

Rodrigo de Paul, vero e proprio trascinatore dei friulani verso la salvezza. Fonte: Viola News

Il segreto, sebbene con meno successo di quanto accadeva fino a sei o sette anni fa, è sempre lo stesso. Puntare su giocatori semisconosciuti ma di sicuro affidamento per raggiungere la salvezze e, a fine stagione, rivenderne un buon numero a cifre decuplicate. E siamo sicuri che anche quest’anno i Pozzo avranno il loro tesoretto da incassare.

La chiave è stata il ritorno di Tudor

Anche se la stagione è stata tutt’altro che esaltante, infatti, vari sono i calciatori che nel corso delle giornate hanno dimostrato di avere un grande valore. Un periodo di ambientamento è stato necessario, visto lo stravolgimento che ogni anno colpisce la rosa bianconera. Anche se alcuni nuovi arrivi non hanno sicuramente convinto, altri nuovi prospetti sono già pronti a spiccare il volo da Udine verso nuovi e più remunerativi approdi. Rodrigo de Paul, ad esempio, alla terza stagione in bianconero si è rivelato uno dei trequartisti più completi della Serie A. Ma anche alcuni nuovi arrivi hanno davvero ben figurato. Due esempi sono Rolando Mandragora, che con i venti milioni di cartellino è stato l’acquisto più oneroso della storia dell’Udinese, e Ignacio Pussetto, arrivato dall’Hùracan per otto milioni di euro, che ha dimostrato di valere ben più di quel denaro.

igor tudor, allenatore dell'Udinese

Il ritorno sulla panchina di Igor Tudor è stata la svolta nella stagione dell’Udinese

Anche l’allenatore scelto ad inizio anno è stata una scommessa. Ma l’innovativo Julio Velázquez, ex mister dell’Alcorcón, ha dimostrato poca confidenza col calcio italiano, venendo esonerato a metà novembre. Anche il suo sostituto Davide Nicola non ha ottenuto quella continuità di rendimento sperata. Così il 20 marzo si è deciso di richiamare Igor Tudor, che già l’anno scorso aveva contribuito alla salvezza dell’Udinese. E quest’ultimo ha dato finalmente una grande svolta, rilanciando giocatori in calo come Okaka e D’Alessandro. Le vittorie negli scontri diretti con Genoa, Empoli, Frosinone e Spal, oltre ai pareggi a Milano con il Milan e in casa con l’Inter, hanno raddrizzato una stagione che poteva concludersi con il dramma della retrocessione. Ma, come da quindici anni a questa parte, l’Udinese sarà ancora una volta tra le venti protagoniste dell’élite del calcio italiano.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Udinese coriacea: non molla e si salva anche quest’anno ultima modifica: 2019-05-28T09:00:51+02:00 da Luigi Bove

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