CHIESE EDIFICI STORICI

Chiesa delle Zitelle, storia e curiosità di un gioiello udinese

Vista della facciata semplice e senza ornamenti della Chiesa delle Zitelle di Udine

La Chiesa della Presentazione di Maria al Tempio, detta anche Chiesa delle Zitelle, racchiude una storia secolare tutta al femminile nel cuore della città di Udine. Il nome Chiesa delle Zitelle nacque nel 1595 con l’apertura del convitto per bambine e ragazze povere dell’epoca, dette appunto “citelle”. Questa parola, però, a quel tempo aveva un’accezione molto diversa rispetto a quella negativa del linguaggio comune moderno. All’interno della chiesa, inoltre, si trovano numerosi affreschi e pale perfettamente conservati che rappresentano una vera ricchezza artistica per la città.

Chiesa delle Zitelle, sapresti dire dove si trova?

La Chiesa della Presentazione di Maria al Tempio è situata all’inizio di via Zanon, nella zona conosciuta come borgo di Santa Maria. Fiancheggiato dalla roggia, è uno degli edifici religiosi più ricchi artisticamente e meglio conservati di Udine, ma al tempo stesso è uno dei meno conosciuti.
La facciata della chiesa spicca tra le costruzioni adiacenti, ma nonostante ciò pochissimi ne conoscono l’interno e ancora meno l’hanno visitata.

Visuale interna della Chiesa delle Zitelle in cui si possono ammirare le pale e gli affreschi situati dietro l'altare
Interno della chiesa

Nonostante si trovi a pochi passi da Piazza San Giacomo, dove il via vai di persone è un flusso costante, la Chiesa delle Zitelle non è meta di turismo.
A discapito di questa poca attenzione, però, bisogna dire che purtroppo la Chiesa della Presentazione di Maria al Tempio è raramente aperta al pubblico se non per occasioni ed eventi speciali.

La ricchezza artistica della Chiesa

La Chiesa delle Zitelle si presenta con una facciata semplice e senza ornamenti. Il portone è sormontato da un timpano curvo spezzato e ai lati si possono vedere due ordini di finestre sormontate da una semplice loggia a vela curvilinea dotata di una finestrella semicircolare.
E’ però all’interno della chiesa che si nasconde il vero tesoro: opere d’arte conservate alla perfezione ancora posizionate nelle loro sedi originali. All’interno sono presenti diversi stucchi provenienti dalla bottega della famiglia Andrioli, pale e affreschi di maestri celebri.

Pala Cosattini, trittico che rappresenta tre figure, La Madonna col Bambino, Sant'Ignazio e San Bernardino
Pala Cosattini

Tra le opere più note sicuramente la Pala Cosattini, realizzata da Giuseppe Giovanni Cosattini. Si tratta di un trittico che rappresenta La Madonna con il Bambino, Sant’Ignazio e San Bernardino. Anche le opere tessili sono davvero molto notevoli. Tra le più note spiccano  “L’Adorazione dei pastori” e “La Vergine affida il Bambino a San Francesco” di Maffeo da Verona, “L’Assunzione di Maria” di Giuseppe Cosattini, il “Cristo che porta la croce” e l’”Ecce homo” di Sante Peranda, un allievo di Jacopo Palma il Giovane.
Si tratta di opere scrupolosamente conservate e tutt’ora intatte e visibili nella loro posizione originaria.

Tela di Maffeo da Verona che rappresenta la Vergine che affida Il Bambino a San Francesco
La Vergine affida il Bambino a San Francesco

Chiesa delle Zitelle, opere aggiuntive

Risale proprio a questa primavera un ulteriore arricchimento per la Chiesa delle Zitelle. Ben otto nuove opere, tutte raffiguranti soggetti religiosi, saranno infatti ospitate all’interno della chiesa in modo permanente. Si tratta di dipinti ottocenteschi di autori veneti e friulani. Tra le otto tele sono stati riconosciuti “Fuga in Egitto” e “San Giuseppe con Bambino” di Angelo Purasanta.
Tutte le opere sono state restaurate a partire dal 2015 grazie ad un bando speciale finanziato dalla Fondazione Friuli e da Intesa San Paolo per la città di Udine.

Susanna Tondo

Autore: Susanna Tondo

Piemontese di nascita, Friulana d’adozione, amo scoprire e far conoscere tradizioni e usanze del mondo intorno a me. Da sempre appassionata di scrittura e gastronomia condivido queste passioni con chi ho vicino.
Chiesa delle Zitelle, storia e curiosità di un gioiello udinese ultima modifica: 2019-07-04T09:00:17+02:00 da Susanna Tondo

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